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domenica 19 gennaio 2014

19 gennaio 2014 - Imparate dal Signore


Novena di preparazione alla Festa di Sant'Angela 2014, a cura delle Orsoline Figlie di Maria Immacolata di Verona.


Canto

Gesù è la via, la verità e la vita che Angela propone alle sue figlie. Gesù obbediente alla volontà del Padre, mite e umile di cuore. Unigenito del Padre, in comunione intima con il Padre e lo Spirito, si fa uomo per introdurre ogni uomo alla comunione con Dio. Nella totale spogliazione di sé, si sottomette totalmente al suo progetto, in umile dipendenza da Lui. Allo stesso modo, l’esercizio della nostra maternità è un dono del suo amore e non può avvenire in termini mondani. In ascolto del Signore, si tratta di accogliere il suo Spirito e aiutare le figlie a compiere il progetto di Dio su di loro. (L. Mariani, I "Ricordi di Sant'Angela Merici. Note di spiritualità. Brescia 1991)



Dal Primo Ricordo
In primo luogo dunque, figlie e sorelle mie nel sangue di Gesù Cristo
carissime, vi ricordo di sforzarvi, con l’aiuto di Dio, di prendere e piantare in
voi questo buon concetto ed umile sentimento: che non vi crediate degne di
essere superiore e colonnelle.
Anzi, ritenetevi come ministre e serve,
considerando che avete più bisogno voi di servirle di quanto non abbiano
bisogno loro di essere servite o governate da voi, e che Dio ben potrebbe
provvedere a loro con altri mezzi anche migliori di voi.
Ma, nella sua misericordia, ha voluto adoperare voi come suoi strumenti per un migliore vostro bene, così da poter voi meritare di più dalla sua infinita
bontà e da avere lui motivo di ricompensarvi.
Imparate dal Signore nostro il quale, mentre era in questo mondo, vi fu co-
me servo, obbedendo al Padre eterno fino alla morte. E per questo egli di-
ce: io sono stato tra voi non come colui che viene servito, ma come colui
che serve.
E San Gregorio, benché fosse papa, tuttavia si diceva servo dei servi di Dio.
Così esercitava l’ufficio di superiore e di papa, 
ma in cuor suo si reputavaminore degli altri e servo dei servi di Dio, 
memore di quel detto evangelico:
“Chi è più grande fra voi, si farà vostro servo”.
Allo stesso modo anche voi siate superiore riconoscendovi e stimandovi
minori di loro.
Perché se voi farete così, Dio stesso poi vi esalterà, tanto quanto voi vi sa-
rete abbassate.
Infatti, non inutilmente né senza motivo il cuore di un vero e prudente servo
di Dio si umilia ed annienta interiormente la considerazione di sé e il gusto
della propria reputazione, perché spera e si aspetta da Dio ben altro gusto
e più vera gloria ed onore, dal momento che crede fermamente quanto dice
il Vangelo: chi si abbassa sarà innalzato.

Dal Secondo Ricordo
Siate affabili ed umane con le vostre figlioline.
E sforzatevi di operare solamente mosse dal solo amore di Dio e dal solo
zelo per le anime allorché le ammonirete e le consiglierete, o le esorterete a
qualche bene e le distoglierete da qualche male.
Infatti otterrete di più con l’affettuosità e l’affabilità che non con la durezza e
gli aspri rimproveri;
questi si devono riservare solamente a casi di necessità
e, ancora, a luogo e tempo, e secondo le persone.
Ma la carità, la quale dirige ogni cosa a onor di Dio e al bene delle anime,
ben insegna tale discrezione,
e muove il cuore ad essere a luogo e tempo ora affabili e ora aspre, e poco
o molto secondo il bisogno.
Se vedrete una pusillanime e timida, e inclinata alla disperazione, conforta-
tela, fatele animo, promettetele del bene dalla misericordia di Dio, allargate-
le il cuore con ogni consolazione.
Di contro, se vedrete qualcun’altra presuntuosa, e larga di coscienza, e po-
co timorata, a quella mettete timore,
e ricordatele il rigore della giustizia di Dio,
e quanto il peccato sia sottile, e come ci si trovi in mezzo alle insidie, e co-
me si abbia sempre motivo di star in timore, come dice la Scrittura: beato
colui che sta sempre in paura.

Pausa di silenzio

Preghiamo

Celebriamo il Vespro

18 gennaio 2014 - Spose dell'Altissimo, Madri nello Spirito


Ringraziamo le Suore Orsoline Figlie di Maria Immacolata di Verona, per il dono della Novena di preparazione alla Festa di Sant'Angela 2014 

“Tutte noi, così come siamo, in povertà di mezzi e di capacità, ma forti della grazia di Dio, siamo chiamate a far crescere Cristo in coloro che avviciniamo. Siamo chiamate a scrivere Cristo nei cuori, con la forza creatrice di quello spirito di Dio che vive e parla dentro di noi, in una comunione fatta d’ascolto e d’esecuzione. I Ricordi sono diretti a noi per aiutarci ad esercitare la nostra maternità spirituale, a far crescere Cristo nel cuore del nostro prossimo, per guidarci a compiere, con discrezione e con intelligenza, la nostra piccola-grande missione di animatrici spirituali del nostro mondo. La Regola ci ha indicato come pervenire all’intimità con le persone della Trinità beata. I Ricordi ci insegneranno il comportamento da tenere nei confronti di quella fecondità che ne deriva, così che possiamo essere davvero creature di comunione” . (Luciana Mariani, Icona di un mistero, pp. 113-114)


Dal Prologo dei Ricordi
Suor Angela, serva indegna di Gesù Cristo,
alle sue dilette figlie e sorelle, le colonnelle della Compagnia di S. Orsola.
La fortezza e il vero conforto dello Spirito Santo siano in tutte voi,
affinché possiate sostenere ed eseguire virilmente e fedelmente l’impresa
che avete su di voi,
e nello stesso tempo aspettare la grande ricompensa che Dio vi ha prepa-
rata, se vi sforzerete, ognuna dal canto proprio, di essere fedeli e sollecite
verso le sue spose,
che vi sono state affidate per custodirle e per vegliare su di loro come vigi-
lantissime e buone ministre.
Allora, quanto dovete pregare Dio che vi illumini e vi diriga e vi insegni quel-
lo che dovete fare per amor suo in un tale compito;
non può esisterne un altro più degno che l’essere custodi delle spose
dell’Altissimo.
Sicché dovete anche pensare come le dovete apprezzare;perché, quanto più le apprezzerete, tanto più le amerete: quanto più le a-
merete, tanto più cura e attenzione avrete per loro.
E sarà impossibile che giorno e notte non le abbiate a cuore, e scolpite nel
cuore, tutte una per una, perché il vero amore fa e opera così.
Né vi deve pesare una tale impresa: anzi, dovete ringraziare Dio somma-
mente che si sia degnato di mettervi nel numero di coloro che lui vuole che
si affatichino a governare e custodire simile suo tesoro.
Grazia certamente grande e sorte inestimabile, se la vorrete riconoscere.
Non vi perdete d’animo per non sapere e non poter fare quello che giusta-
mente si richiede per un così singolare governo.
Abbiate speranza e ferma fede in Dio: lui vi aiuterà in ogni cosa.
Pregatelo, umiliatevi sotto la sua grande potenza, perché senza dubbio,
avendovi affidato tale impresa, vi darà anche le forze per poterla eseguire,
purché non si manchi da parte vostra.
Fate, muovetevi, credete, sforzatevi, sperate, gridate a lui col vostro cuore,
e senza dubbio vedrete cose mirabili, dirigendo tutto a lode e gloria della
sua maestà e al bene delle anime.
E fra le altre cose che dovete fare, con la grazia di Dio,
vi prego tutte, anzi vi supplico, per amore della passione di Gesù Cristo e
per amore della Madonna, che vi sforziate di metter in atto questi pochi ri-
cordi, che adesso vi lascio da eseguire dopo la mia morte: saranno per voi
un richiamo almeno di una parte del mio volere e del mio desiderio.
E qui conoscerò se avrete piacere di farmi cosa gradita.
Perché sappiate che, adesso, sono più viva di quanto non lo fossi
quand’ero in vita,
e più vedo e più mi sono care e gradite le cose buone che di continuo vi
vedo fare,
e adesso più voglio e posso aiutarvi e farvi del bene in ogni modo.

Pausa di silenzio

Preghiamo 
O Dio, Padre Misericordioso,
che in sant'Angela Merici hai dato alla tua Chiesa un modello di carità sapiente e coraggiosa, per il suo esempio e la sua intercessione donaci di comprendere e testimoniare la forza rinnovatrice dell'Evangelo. Per Cristo nostro Signore. Amen

Celebriamo il Vespro

sabato 4 gennaio 2014

La grande storia - La Chiesa, la donna e Papa Paolo VI


Rai Storia nella trasmissione televisiva del 28/12/2013 (clicca qui per accedere al video)  ha offerto un interessante contributo sul rapporto donna-chiesa. A partire dal punto 00.30.00 si può vedere e sentire la testimonianza di sr. Rita Giaretta delle Suore Orsoline di Breganze (Vicenza) che a Caserta ha fondato Casa Rut, uno spazio di accoglienza per una cultura di giustizia e di pace. Per approfondire, visita anche il sito di Casa Rut.
Nella stessa trasmissione si ricorda e documenta il pellegrinaggio che 50 fa, il 5 e 6 gennaio 1964, Paolo VI fece nella terra di Gesù. Una bella televisione, che vale la pena rivedere e riascoltare.
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