piccolo laboratorio di condivisione "mericiana" per persone che non hanno la presunzione di essere già arrivate...

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sabato 17 agosto 2013

Cammina



Cammina, sei nato per il cammino.
Cammina, hai un appuntamento.
Dove? Con chi?
Ancora non lo sai, forse con te stesso?
Cammina,
i tuoi passi saranno le tue parole,
la via la tua canzone,
la fatica la tua preghiera,
alla fine, il tuo silenzio ti parlerà.
Cammina, solo, con altri, ma esci da te stesso.
Ti creavi dei rivali, troverai dei compagni;
immaginavi dei nemici, ti farai dei fratelli.
Cammina,
sei nato per percorrere la via,
quella del pellegrino.
Un Altro cammina verso di te e ti cerca
perchè tu possa trovarLo.
Al Santuario, mèta del cammino,
al Santuario nel profondo del tuo cuore
Lui è la pace, Lui è la gioia.
Và, Dio già cammina con te.


(preghiera tratta da
In cammino verso i Santuari della Lombardia)



la carità... dirige ogni cosa a onor di Dio e al bene delle anime
Angela Merici, Ricordi, secondo ricordo

venerdì 2 agosto 2013

Come l'acqua

Vorrei essere come l'acqua: 
forte, trasparente, allegra, tranquilla, creativa, modesta, semplice, solenne.
E ancora
forte, duttile, morbida, fresca, irrefrenabile, generosa.
Capace di scivolare negli anfratti, essere abitata da una molteplicità di esseri viventi, non necessariamente familiari o conosciuti. 
Non aver paura - o non infastidirsi - degli ostacoli, aggirandoli, passando leggera nelle brecce e nei vuoti incolmati.
L'acqua è libera; se imprigionata  si allarga, raggiunge paesaggi impensati, rigenerando terre riarse.
Se incanalata, serve là dove è chiamata, rimane il tempo appena necessario, poi se ne va senza rimpianti. 
La sua corsa si ferma là, dove la meta è fissata, nel mare grande e immenso in cui niente si perde, ma in cui tutto si rinnova e si ritrova.



Grazie a chi mi ha fatto il dono di queste bellissime fotografie, giochi di acqua e luce in Valcamonica.

per il tuo santo nome: sia esso benedetto sopra la rena del mare, sopra le gocce delle acque, sopra la moltitudine delle stelle.
Angela Merici, Regola Capo V Dell'orazione

mercoledì 31 luglio 2013

La sapienza delle donne

E' il titolo dell'editoriale a firma di Pierangelo Sequeri pubblicato sul  quotidiano Avvenire di oggi. Ne riprendo uno spunto ampio ed interessante.
"L'icona materna e sponsale della Chiesa è abituale, nella retorica ecclesiastica. Il suo consumo sentimentale è al limite dell'innocuo, se non del patetico. Immaginiamo di dover declinare l'icona, come dice il Papa, con la potenza d'iniziativa e d'inventiva delle donne. 
Mettiamo che le donne si ripropongano, da adesso, di incalzare gli uomini - a cominciare dagli ecclesiastici - a battersi per la generazione che arriva, orfana di senso, predestinata alla selezione competitiva e al narcisismo mortifero.
Mettiamo che le donne si battano, nel pensiero e nell'azione, per la potenza generativa e la passione fraterna delle nuove creature, invece che per la prepotenza autoriferita e protetta.
Mettiamo che alle donne sia integralmente restituita, da domani, autorevolezza e dignità di parola, nell'interpretazione dei segni dei tempi e della volontà di Dio. La stessa che Gesù riconobbe a Maria, quando la Madre gli impose elegantemente un miracolo, al di fuori del tempo stabilito e oltre le regole previste, per evitare alle due giovani creature di Cana la mortificazione della loro festa più bella.
Insomma, mettiamo che proprio alle donne - nella Chiesa stessa - sia chiesto di riaprire la strada per una nuova sapienza della compassione per le creature, per un'intelligenza non predatoria delle risorse, per una sensibilità non strumentale dell'habitat.  
E per il dialogo e l'alleanza dei popoli sui fondamentali dell'umano comune: che solo le donne conoscono a fondo.   
E mettiamo pure che i maschi siano capaci di fare un passo indietro, anche nella Chiesa, per restituire alla polifonia delle voci il suo equilibrio. 


Affinché la nuova evangelizzazione insegni persuasivamente la generazione del Figlio, e non solo l'avvento del regno di Dio.
Non pensi che ripartirebbe anche la storia, insieme con la felicità dell'annuncio?"



A ME, QUESTO PUNTO DI VISTA, SEMBRA ABBIA UN TONO MOLTO MERICIANO!


Queste vergini siano come maestre e guide nella vita spirituale
Angela merici, Regola, Capo XI Del governo
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